dottoressa violentata aggressore scarcerato

Dottoressa violentata, aggressore scarcerato

Dottoressa violentata, aggressore scarcerato. La denuncia, secondo i giudici, è stata presentata in ritardo. Per questo motivo, Maurizio Zecca ora si trova agli arresti domiciliari.



Per la donna, invece, oltre al danno anche la beffa. Era stata aggredita e violentata nel 2016. Tuttavia, aveva denunciato 9 mesi più tardi. La querela, invece, doveva essere presentata entro sei mesi dal fatto.

Dottoressa violentata, aggressore scarcerato. Solo stalking

Tutto è iniziato nell’ottobre del 2016. Zecca si invaghisce della dottoressa e comincia a mandarle messaggi e a chiamarla a ripetizione. Fino al giorno più brutto. Nell’ambulatorio dove prestava servizio, la donna viene violentata e minacciata di morte.

Dopo aver cambiato tre sedi di lavoro e non aver trovato pace, la dottoressa decide di presentare una regolare denuncia alle Forze dell’Ordine. Tuttavia, secondo la magistratura, questa denuncia è arrivata troppo tardi.

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Per questo motivo, a carico di Zecca è rimasta la sola accusa di stalking. I giudici, dunque, hanno ritenuto che la misura cautelare della custodia in carcere fosse eccessiva. Zecca, quindi, si trova a casa sua agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.

La reazione della procura

Ad occuparsi della vicenda è la Procura della Repubblica di Bari. In particolare, il procuratore Giuseppe Volpe ha dichiarato che stanno predisponendo il ricorso. “Non siamo impazziti tanto da contestare un reato improcedibile perché denunciato troppo tardi. Stiamo predisponendo il ricorso”. Questa la dichiarazione del dott. Volpe.

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Di contro, anche il legale di Maurizio Zecca, l’avvocato Castellaneta, ha voluto rilasciare una dichiarazione. In difesa del suo cliente, ha riferito: “Il mio cliente èuna persona incensurata e nega, al di là degli aspetti procedurali, ogni condotta violenta a lui addebitata”.

Sulla questione è intervenuta anche la presidente della Camera. Laura Boldrini ha auspicato che si intervenga sulla legge. Inoltre, ha affermato che l’onere della denuncia non può ricadere solo sulla donna che ne è stata vittima, perché è traumatizzata.

Redazione CriminalMente



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