misure alternative alla detenzione

Misure alternative alla detenzione

Le misure alternative alla detenzione permettono di scontare la pena detentiva parzialmente o totalmente fuori dal carcere.



La magistratura di sorveglianza, alla presenza di determinati presupposti, può applicare una misura alternativa alla detenzione.

Tale misura può essere applicata solo dopo il passaggio in giudicato della sentenza. Può essere concessa se il detenuto ha ottenuto progressi nel percorso trattamentale. Inoltre non devono essere presenti il pericolo di fuga e di reiterazione del reato.

misure alternative alla detenzione

Quali sono le misure alternative alla detenzione?

Le misure alternative alla detenzione sono l’affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare, la semilibertà e la liberazione anticipata.

L’affidamento in prova al servizio sociale ha uno scopo puramente rieducativo. Può essere concesso se la pena (sia totale che residua) che il detenuto deve espiare non supera i 3 anni. Consiste nel far  scontare al detenuto la sua pena fuori dal carcere, affidato ai servizi sociali. Affinché possa essere concessa la misura, il Tribunale di sorveglianza deve aver formulato una prognosi favorevole. Tale prognosi riguarda la rieducazione del reo e la prevenzione del pericolo che possa commettere altri reati.

La detenzione domiciliare ha uno scopo più umanitario. Consiste nel scontare la pena detentiva nella propria abitazione o in un luogo pubblico di cura o assistenza. Può essere scontata anche in una casa famiglia protetta. Le prescrizioni riguardano l’impossibilità di allontanarsi dal domicilio, se non per casi strettamente necessari, e la libertà di comunicazione. Inoltre, possono essere modificate dal magistrato di sorveglianza nel corso della misura.

La semilibertà consiste nel trascorrere parte della giornata fuori dall’istituto penitenziario per svolgere attività utili al reinserimento sociale. I detenuti che godono di questa misura alternativa, durante le ore che devono trascorrere in carcere, vengono tenuti separati dagli altri. Possono essere collocati in istituti appositi o in sezioni autonome del carcere ordinario. I beneficiari devono seguire un programma di trattamento che contiene diverse prescrizioni da rispettare.

La liberazione anticipata consiste in una riduzione della pena di 45 giorni per ogni semestre di pena scontata dal detenuto. Viene concessa alla presenza di specifiche condizioni. L’effetto è quello di anticipare la liberazione. Per questo motivo molti studiosi, pur essendo disciplinata dalla legge 354 del 1975, non la ritengono una misura alternativa alla detenzione.

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Scopo delle misure alternative alla detenzione

Devono assicurare che la sanzione rispetti il principio di umanità delle pene e la funzione risocializzante della pena. Sono strumenti che permettono di adeguare il sistema sanzionatorio ai principi costituzionali. Possono essere applicate direttamente dalla libertà, evitando al soggetto l’esperienza del carcere. Ma anche in seguito a un periodo di esecuzione della pena in regime penitenziario.

misure alternative alla detenzione Queste misure portano un beneficio sia a chi ne usufruisce sia a chi resta in carcere. Uno degli effetti indiretti riguarda la riduzione del sovraffollamento carcerario. Inoltre, consente di migliorare il percorso trattamentale nel carcere.

Francesca Guidi 



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