Sindrome di Munchausen

Sindrome di Munchausen per procura

Con sindrome di Munchausen per procura si intende il comportamento di una figura di riferimento che arreca al figlio sintomi e malattie inesistenti. Il tutto per poter ottenere aiuto e assistenza medica.



Nella maggior parte dei casi la responsabile è la madre, e le vittime sono bambini ancora piccoli. Bambini a cui i continui accertamenti causano gravi danni sia psichici che fisici.

Sindrome di Munchausen

Sindrome di Munchausen

Tale sindrome prende il nome da un personaggio realmente esistito: il barone di Munchausen. Famoso poiché era solito intrattenere i suoi ospiti con storie inventate, dal contenuto fantasioso e umoristico.

Nel 1951 Asher utilizza il termine per rivolgersi a coloro che inventano, in modo esagerato, la presenza di disturbi e sintomi clinici. Sono soggetti che si recano costantemente dai medici chiedondo continui consulti, tutto ciò per attirare l’attenzione.

Tipico di questi pazienti è l’inventarsi storie plausibili (ma ovviamente false) sul come si sono procurati il disturbo, per portare il medico a prendere la loro situazione sul serio. Inoltre si sottopongono a trattamenti o esami invasivi e debilitanti.

Sindrome di Munchausen

Come si effettua la diagnosi?

Innanzitutto la sindrome di Munchausen per procura nel DSM 5 (il manuale diagnostico dei disturbi mentali) viene denominata “disturbo fittizio provocato ad altri“. I criteri per la diagnosi riguardano:

  1. Falsificazione di segni o sintomi fisici o psicologici, o induzione di un infortunio o di una malattia in un altro individuo, associato a un inganno accertato;
  2. L’individuo presenta un’altra persona (vittima) agli altri come malata, menomata o ferita;
  3. Il comportamento ingannevole è palese anche in assenza di evidenti vantaggi;
  4. Il comportamento non è meglio spiegato da un altro disturbo mentale, come il disturbo delirante o un altro disturbo psicotico.

La motivazione principale della sindrome di Munchausen per procura riguarda il bisogno psicologico di assumere, per interposta persona, il ruolo del malato. La situazione che si va a creare alla presenza di questo disturbo non ha impatto solo sul paziente e sul bambino, ma anche su altre persone, come familiari e personale sanitario.

Sindrome di Munchausen

È un tipo di violenza estremamente difficile da identificare poiché entrano in gioco molteplici fattori, come la patologia della madre, l’età del figlio, le dinamiche familiari. Necessario è escludere tutte le malattie proposte e verificare la correttezza dei dati da analizzare.

Una volta fatta, la diagnosi va comunicata in modo chiaro a tutta la famiglia, pensando a un eventuale aiuto psicologico per il nucleo familiare e a un allontanamento del minore.

Francesca Guidi



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