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Al via il processo per i fatti di Piazza San Carlo. Inizia oggi, nell’aula bunker delle Vallette, l’udienza preliminare sugli incidenti avvenuti in Piazza San Carlo la sera del 3 giugno 2017. Si giocava la finale di Champions League con protagonista la Juventus di Massimiliano Allegri.



Il panico che si scatenò tra gli spettatori provocò 1500 feriti e, nei giorni successivi, la morte di Erika Pioletti, a causa delle lesioni che la donna aveva riportato. La procura di Torino accusa gli imputati di disastro, lesioni e omicidio colposo. Tra gli accusati figura anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino.

Al via il processo per i fatti di Piazza San Carlo. Cosa accadde?

I fatti sono quelli relativi al 3 giugno 2017. C’è la finale di Champions League e la Juventus è nuovamente una protagonista. Come già accaduto in passato, venne installato un maxischermo in Piazza San Carlo per permettere ai tifosi di seguire la partita che si gioca a Cardiff. Ma, a un certo punto, si scatena il panico tra la folla che comincia a correre.

Al via il processo per i fatti di Piazza San Carlo

Si crea una calca nel tentativo di fuggire, le persone cadono, vengono schiacciate da altre persone che scappano e in totale i feriti sono 1528. Tra questi, la più grave è Erika Pioletti, 38 anni, che in quella piazza accompagna il proprio fidanzato, tifoso juventino. Dopo 12 giorni di agonia, Erika muore.

Gli imputati davanti al Gup

Diverse persone saranno davanti al Gup, Mariafrancesca Abenavoli. Oltre a Chiara Appendino ci saranno Paolo Giordana, Chiara Bobbio, Paolo Lubbia, Maurizio Montagnese, Danilo Bessone, Enrico Bertoletti, Roberto Dosio, Franco Negroni, Pasquale Piro, Dario Longhin, Marco Sgarbi, Angelo Sanna, Michele Mollo, Alberto Bonzano. Si tratta, in buona sostanza di funzionari e dirigenti del comune di Torino, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale e della Questura di Torino.

Al via il processo per i fatti di Piazza San Carlo

Nessun imputato dovrebbe presentare domanda per riti alternativi. Oggi l’udienza sarà dedicata alle parti civili, mentre le prossime due saranno per i pubblici ministeri e le difese.

 

 



Fonti: Ansa; CorrieredellaSera; LaStampa

Roberto Molino

Redazione CriminalMente



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