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Arti mutilati per intascare soldi dalle assicurazioni - CriminalMente
arti mutilati per intascare soldi dalle assicurazioni

Arti mutilati per intascare soldi dalle assicurazioni. È avvenuto ieri 15 aprile a Palermo. Una maxioperazione denominata “Tantalo bis”, condotta dalla Polizia di Stato in esecuzione di un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo, che truffava le assicurazioni anche con falsi incidenti, arrivando perfino a gravissimi danni fisici come mutilazione degli arti e fratture a vittime compiacenti. Gli agenti della squadra mobile di Palermo e Trapani, la Guardia di Finanza e la Polizia Penitenziaria, hanno fermato 42 persone. Tra questi anche un avvocato palermitano che curava la parte legale di molti dei falsi sinistri. Centinaia risultano inoltre essere le persone indagate. C’è anche un morto tra le vittime dell’organizzazione criminale.



Arti mutilati per intascare soldi dalle assicurazioni

La vittima è un cittadino tunisino, Hadry Yakoub, trovato morto su una strada alla periferia del capoluogo. Per questa vicenda erano state già fermate lo scorso agosto tre persone. All’extracomunitario sarebbero state somministrate dosi di crack per evitare che si potesse sottrarre alle lesioni.

La morte in un primo momento era stata decretata come conseguenza di un incidente stradale. In realtà era stata determinata dalle fratture multiple procurate al tunisino da appartenenti all’associazione criminale al fine di inscenare un finto incidente. I responsabili non avevano poi esitato a fingere comunque che il tunisino fosse rimasto vittima di incidente stradale.

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Le dichiarazioni della Polizia

Da alcune dichiarazioni della Polizia di Stato con le indagini dirette dalla Procura di Palermo ha evidenziato: “la particolare cruenza degli adepti che non esitavano a scagliare pesanti dischi di ghisa come quelli utilizzati nelle palestre sugli arti delle vittime, in modo da procurare delle fratture che spesso menomavano le parti coinvolte costringendole anche per lunghi periodi all’uso di stampelle e sedie rotelle”.

Importanti per il buon esito delle indagini le dichiarazioni rese alla Procura della Repubblica di Palermo da parte di alcuni collaboratori. Si tratta di alcune persone tratte in arresto nell’ambito dell’operazione Tantalo della Squadra Mobile di Palermo dello scorso agosto, che dopo l’arresto hanno deciso di collaborare con l’Autorità giudiziaria.

Fonti: Ansa, Repubblica



Alexa Roscioli

Redazione CriminalMente



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