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Caso Cagnoni, ergastolo al dermatologo per l’omicidio della moglie. La vicenda nel libro “Delitto d’onore a Ravenna” – CriminalMente
Caso Cagnoni, ergastolo al dermatologo per l’omicidio della moglie. La vicenda nel libro “Delitto d’onore a Ravenna”
Tempo di lettura: 2 minuti

Quasi in contemporanea con il processo d’appello a Bologna, che ha confermato in tempi record la condanna in primo grado, è arrivato in libreria il volume “Delitto d’onore a Ravenna” che ripercorre l’efferato omicidio di Giulia Ballestri, 39 anni, avvenuto a Ravenna il 16 settembre 2016 e per il quale lo scorso anno è stato condannato all’ergastolo il marito Matteo Cagnoni, 54 anni.



Nel libro edito da Edizioni Pendragon e pubblicato proprio nel terzo anniversario del delitto, basandosi sui documenti processuali e sulle testimonianze di parenti e conoscenti le autrici Laura Gambi e Laura Orlandini ricostruiscono il terribile fatto di cronaca culminato nel ritrovamento del cadavere di Giulia in una villa appartenente alla famiglia del marito, svelando un mondo di violenza e prevaricazione ben nascosto dietro la facciata di una coppia apparentemente perfetta.

Il 16 settembre 2016 Giulia Ballestri, moglie del noto dermatologo Matteo Cagnoni e madre di tre bambini, viene uccisa a colpi di bastone e ritrovata tre giorni dopo nel sotterraneo di una vecchia villa di famiglia. Ad essere accusato del delitto è il marito, che cerca di occultare le varie prove a suo carico che emergono tra Ravenna e Firenze, dove è cresciuto. Nonostante si proclami innocente, Cagnoni è stato condannato in primo grado all’ergastolo.



Il volume è stato definito dalle autrici come una sorta di “saggio-racconto”, in quanto non si limita a descrivere le modalità con cui il delitto è stato compiuto e il contesto in cui lo stesso è maturato ma ripercorre anche la storia dell’influente famiglia ravennate, che ha avuto un ruolo di spicco sulla scena pubblica nell’ultimo secolo. Alle vicende della famiglia Cagnoni, al feroce delitto e alle motivazioni della sentenza di primo grado (confermata in toto in sede di appello) si aggiunge nel libro anche l’analisi della personalità dell’imputato e delle sue relazioni sociali: ne emerge un contesto che richiama esplicitamente un’accusa alla condotta della donna uccisa, “colpevole” di avere una relazione extraconiugale e di essere in procinto di lasciare il marito. Da qui il rimando al concetto di delitto d’onore, ancora ben radicato nell’attuale tessuto sociale nonostante l’abolizione dello stesso sul piano legale.

La Corte d’Appello di Bologna ha confermato la condanna in primo grado per Matteo Cagnoni, comprese le aggravanti e le provvisionali per i genitori di Giulia Ballestri, per il fratello e per i tre figli per un totale di 4 milioni e 200mila euro. Come stabilito dalla sentenza di primo grado, Cagnoni dovrà inoltre risarcire le altre parti civili tra cui il Comune di Ravenna, l’Udi, Linea Rosa e Dalla parte dei minori.



Mariarita Cupersito

Autrice Freelance





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