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Delitti atipici. Gli incendi e la morte dell’arte e dell’ingegno. – CriminalMente
delitti atipici
Tempo di lettura: 2 minuti

Delitti atipici. Gli incendi e la morte dell’arte e dell’ingegno.

Un delitto, viene definito: “In diritto, atto illecito, doloso o colposo, che determina danno ad altri e obbliga chi lo commette a risarcire il danno e sottostare alla pena(Treccani).



Per atipico, si intende che non è tipico, che non rientra nello schema generale o non appartiene a una serie di tipi.

Unire le due parole, delitto e atipico, dà il titolo a questo articolo che vuole esplicare l’esistenza di delitti che troppo spesso non riteniamo tali.

Delitti atipici. Gli incendi e la morte dell’arte e dell’ingegno.

Sostengo con fermezza, che l’incendio di Notre Dame rientri tra i delitti che io definisco atipici. Atipici perché in questi casi  è difficile determinarne il danno, chi ha commesso il delitto, e di conseguenza la certezza che qualcuno sconti una pena. Pena che sarebbe legittima perchè perdere un patrimonio artistico di tale portata è senza dubbio una perdita di enorme importanza, e di certo più che un delitto ad arte questo è il delitto dell’arte.

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Delitto perché un incendio di simili dimensioni, doloso o colposo che sia, è una atto illecito.

Ma quanti delitti della stesse fattispecie si sono configurati nei secoli?



Non basterebbero le righe a me a disposizione per elencarli tutti. Ma possiamo fare un breve excursus della storia degli incendi che hanno distrutto, ad arte, patrimoni culturali.

– Roma, 64 d.C, Circo Massimo. La notte tra il 18 e il 19 Luglio e durò per 9 giorni. Danni inestimabili.

– Chambéry, 1532. Un incendio proprio all’interno della Cappella dove era detenuta la Sacra Sindome, quest’ultima ne porta i segni.

– Mosca, 1547. Accadde il 21 giugno, ci furono oltre 1700 morti.

– Londra, 1666. Dal 2 al 15 settembre. Numerose chiese, 13.200 abitazioni, quattro ponti sul Tamigi.

– Genova, 1777, Palazzo Ducale. Molte opere non fu possibile recuperarle.

– Amburgo, 1842. Un terzo della città fu distrutto. Cinquantuno morti e più di centocinquanta feriti.

– Todi, 1982, Palazzo del Vignola. Il 25 Aprile durante una mostra di antiquariato. Trentacinque morti e oltre quaranta i feriti.

– Venezia, 1996, Gran Teatro La Fenice. Il 29 gennaio un incendio doloso distrusse il teatro.

– Torino, 1997, Cappella della Sindone. Tra l’11 e il 12 aprile, un furioso incendio devastò la cappella barocca seicentesca progettata dal Guarini.

– Rio de Janeiro, 2018, Museo Nazionale. Distrutti gran parte dei 20 milioni di oggetti del museo.

– Parigi, 2019, Notre Dame.

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In ogni delitto c’è qualcosa che muore e se non è un uomo, ne è comunque il suo prodotto.



Elena Rossi

Redazione CriminalMente



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