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Diciottenne pestato, fermato buttafuori

Diciottenne pestato, fermato buttafuori. È stato sottoposto a fermo il buttafuori autore del pestaggio ai danni di un 18enne di Lucera. Si tratta di un uomo di 36 anni. Secondo le Forze dell’Ordine, il pestaggio sarebbe avvenuto per futili motivi. Dalle prime ricostruzioni, sembrerebbe che la causa scatenante sia stata l’accesso al locale negato dal buttafuori.



La vittima è ancora ricoverata in ospedale. Nella giornata di ieri, il ragazzo era stato trasferito all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. In questa sede, c’è stato il ritrovamento di un corpo estraneo nella mandibola.

Diciottenne pestato, fermato buttafuori. Il pestaggio

È stata la Polizia a trovare il ragazzo in una piazza di Foggia. Ai poliziotti avrebbe dichiarato di essere stato pestato dal buttafuori della discoteca “Domus“. Al momento del soccorso aveva il volto tumefatto e faceva fatica a stare in piedi. Quindi, il ricovero in ospedale d’urgenza in codice rosso. La Polizia, intanto, ha dichiarato che il ragazzo era da solo, ferito e in evidente stato di agitazione.

Diciottenne pestato, fermato buttafuori

Nella giornata di ieri, gli inquirenti hanno ascoltato il titolare del “Domus” di Foggia e gli addetti alla sicurezza che hanno negato che ci siano stata aggressioni nel corso della serata. Tuttavia, oggi la Polizia ha arrestato il 36enne responsabile della sicurezza del locale.

Le ragioni del pestaggio



I particolari inerenti l’arresto del buttafuori verranno resi noti oggi, 22 ottobre 2018. Tuttavia, dalle prime notizie, sembrerebbe che l’uomo abbia negato l’ingresso alla vittima in quanto la serata era vietata a minori di 21 anni. Dopo una prima collutazione avvenuta all’ingresso del locale, i due si sarebbero spostati all’esterno della recinzione dove il buttafuori avrebbe massacrato di botte il 18enne.

Diciottenne pestato, fermato buttafuori

Quindi, nella sala stampa della Questura di Foggia ci saranno il Procuratore della Repubblica Ludovico Vaccaro, il Questore di Foggia Mario Della Cioppa e il dirigente della Squadra Mobile di Foggia Roberto Giuseppe Pititto.



Fonti: Ansa; Repubblica; Polizia di Stato

Roberto Molino

Redazione CriminalMente



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