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E se guarderai a lungo nell’abisso…imparerai a zoppicare! - CriminalMente
Tempo di lettura: 2 minuti

E se guarderai a lungo nell’abisso…imparerai a zoppicare! Il titolo di quanto vado a scrivere parte da un filosofico aforisma di Nietzsche, che recita nella sua interezza: “Chi combatte contro i mostri deve guardarsi dal non diventare egli stesso un mostro. E se guarderai a lungo nell’abisso, l’abisso guarderà dentro di te.



Questo estratto di una ben più grande opera, mi è balenato in mente quando ho letto la cronaca di qualche giorno fa che riportava quanto accaduto in una nota Onlus del torinese, nella quale, secondo la cronaca nazionale, alcuni psicologi avrebbero utilizzato scariche elettriche e particolari trattamenti manipolatori per poter far testimoniare ai minori false situazioni di abuso cosicché da poter far decadere la podestà genitoriale. Questo, con lo scopo di affidare il minore a famiglie di conoscenti o che avrebbero attuato un ciclo di cure a pagamento presso tale Onlus.

E se guarderai a lungo nell’abisso…imparerai a zoppicare!

Tra le accuse rivolte ai professionisti operanti in tale settore, oltre a “falso in atto pubblico, peculato d’uso e tentata estorsione”, si legge “violenza privata e maltrattamenti su minori”. Ecco perché Nietzsche. Tale Onlus lavora da sempre alla salvaguardia dei bambini maltrattati. La dicitura a latere del nome della Onlus è: “…dalla parte dei bambini.” I convegni attuati da i professionisti che ivi lavorano sono perlopiù incentrati sulle dolorose tematiche che vedono duri provvedimenti allontanare un genitore dal proprio figlio.

E se guarderai a lungo nell’abisso…imparerai a zoppicare!

Dopo lo sgomento iniziale, e perché no, una sensazione di rabbia e fastidio, ho pensato davvero alla frase con cui intitolo quanto scrivo. Con meno poesia, ho aggiunto quel “imparerai a zoppicare” perché scomodare Nietzsche mi è sembrato fin troppo nobile difronte a cotanta crudeltà. Allora ho ripreso la saggezza popolare con il detto: “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”, sperando di stimolare una riflessione subito dopo la rabbia che tutti abbiamo provato. Cosa spinge a chi sta da una parte, a convertirsi a quella contro cui ha sempre lottato?

E se guarderai a lungo nell’abisso…imparerai a zoppicare!

È un po’ come quando arrestano gli agenti di polizia penitenziaria perchè hanno spacciato droghe ai detenuti, o quando un detenuto fa la spia mettendosi dalla parte della polizia. La confusione dei ruoli a volte ci lascia indifferenti, altre volte ci fa arrabbiare, altre, come nel caso della Onlus, ci fa paura.



L’essere umano è duale e duplice. È bene e male. Tutto allo stesso tempo, ma separato da una sottilissima linea sottile, che il varcarla segna un punto di non ritorno facendo sì che sarà l’abisso a guardare dentro di noi.

 

Elena Rossi

Redazione CriminalMente





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