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Ecomafia e reati ambientali - Torino Crime - CriminalMente
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Ecomafia e reati ambientali

ecomafia e reati ambientali

PERCHÉ I CRIMINI AMBIENTALI SEMBRANO MENO GRAVI DI UN FURTO DI UNA MELA AL SUPERMERCATO?

Imprenditori, forze dell’ordine e Legambiente ci sensibilizzano sui crimini ambientali al Torino Crime Festival

Il tema dei crimini ambientali ha una collocazione legislativa molto recente. Solo nel 1986 viene istituito il Ministero per l’ambiente. Inoltre nella nostra Costituzione l’ambiente non solo non viene tutelato apertamente, ma non viene mai nominato. L’unico articolo affine al tema ambiente è l’art. 9 della Costituzione, il quale al secondo comma recita:” tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione“.

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Solo dall’86 in poi si acquisisce maggiore sensibilità e maggiore conoscenza nei confronti del rispetto e la tutela dell’ambiente, rendendo la legislazione in materia più armonica. Questo attraverso numerose sentenze costituzionali.
Un altro importante passo avanti a livello legislativo si ha nel 2006 con il Decreto Legislativo 152, che prevede norme a contrasto di reati ambientali.
Per concludere nel 2015, a corredo del precedente decreto, viene approvata la legge numero 68 che inserisce il nuovo titolo 6 bis nel Codice Penale.

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Ad oggi la tutela dell’ambiente è argomento d’interesse mondiale, purtroppo spesso al centro di numerosi reati. Parliamo di abusivismo edilizio, inquinamento ambientale, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, omessa bonifica.

Il lavoro pionieristico di Legambiente parte dal 1980.

Una lunga maratona che raggiunge il suo obiettivo nel 2015, con l’approvazione della legge di iniziativa parlamentare, contribuisce alla prevenzione dei crimini ambientali.

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La peculiarità dei reati ambientali, forse più di altri reati, risiede nel fatto che l’impegno sia contestualizzato in base a dove ci troviamo. “E’ diverso fare ambientalismo a Torino o a Bardonecchia” (Sergio Capelli, Legambiente Metropolitano).
La difficoltà principale nell’individuazione dei crimini ambientali è che spesso vi è un rapporto di contiguità tra figure diverse. Queste figure sono tre: organizzazione criminosa, imprenditoria, e, purtroppo, pubblica amministrazione. (Sergio Pascali, comandante NOE)

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Sottovalutare l’ambiente e i reati commessi implica essere complici di un deturpamento di ciò che ci circonda. Non è di certo palese come un’aggressione fisica, ma un processo lento e silenzioso dai risultati finali pressoché irrecuperabili.

Elena Rossi

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