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Ferito alla gola nel catanese - CriminalMente
Ferito alla gola nel catanese

Ferito alla gola nel catanese. La vittima ha 14 anni e, per questo, è rimasto anonimo. L’aggressore, invece, di anni ne ha 20 e si chiama Samuele Monterosso. Il ragazzo è stato arrestato e portato in carcere a Caltagirone.



Per quanto riguarda la vittima, i medici hanno dichiarato che poteva andare molto peggio. Il ragazzo se l’è cavata con 30 giorni di prognosi.

Ferito alla gola nel catanese. Cosa è successo?

Secondo le prime ricostruzioni delle Forze dell’Ordine, era in corso la festa di compleanno di Samuele Monterosso, l’aggressore. All’interno della festa c’era un quantitativo abbastanza elevato di alcool e sostanze stupefacenti. Molti dei presenti si trovavano in uno stato di coscienza alterato. Proprio il consumo di alcool e droga avrebbe scatenato il ragazzo di Vizzini, provincia di Catania.

Ferito alla gola nel catanese

Le testimonianze parlano di come Samuele Monterosso fosse in preda a deliri. Il ragazzo si sarebbe diretto in cucina per poi tornare con un coltello in mano. A quel punto, avrebbe afferrato la vittima per i capelli e gli avrebbe piantato il coltello nella gola, procurandogli una ferita che ha richiesto 40 punti di sutura. Uno degli invitati avrebbe dunque chiamato i Carabinieri che hanno potuto soccorrere la vittima.

Ferito alla gola nel catanese

La fuga dell’aggressore e la prognosi della vittima

L’aggressore è dunque scappato dopo essersi reso conto della gravità e avere realizzato che qualcuno aveva chiamato le Forze dell’Ordine. Tuttavia, è stato rintracciato non molto lontano dalla sua abitazione, nei pressi della casa di un conoscente. Dopo l’arresto è stato subito trasferito in carcere alla Casa Circondariale di Caltagirone.



Per quanto riguarda la vittima, sono bastati i punti di sutura e 30 giorni di prognosi. Secondo i medici che l’hanno soccorso, è stata una pura fatalità che non siano stati intaccati degli organi vitali. Tuttavia, per il 14enne non è certo stata una bella esperienza e non è certo possibile considerare il ragazzo “fortunato”.



Fonti: TgCom24; Ansa.it.



Roberto Molino

Redazione CriminalMente



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