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folie a deux

La sindrome “folie à deux”, letteralmente “follia condivisa da due” è una rara sindrome psichiatrica. Descritta per la prima volta da Lasègue e Falret nel 1873. Con questo termine si indicano varie sindromi in cui deliri paranoidei vengono trasmessi dall’uno all’ altro tra i componenti di una coppia.



La sindrome è solitamente diagnosticata quando gli individui affetti vivono a contatto, sono socialmente o fisicamente isolati e hanno poche interazioni con altre persone. La stessa sindrome condivisa da più di due persone può essere chiamata folie à trois, ma può coinvolgere anche molte più persone. Il disturbo psicotico condiviso continua ad essere una curiosità psichiatrica.

folie a deux

Follie à deux. Le tipologie

A seconda delle modalità di trasmissione del delirio se ne distinguono tre tipi:

Imposta: in cui un individuo disfunzionale domina l’altro;

Simultanea: ambedue gli individui collaborano indipendentemente e attivamente alla costruzione del delirio;

Comunicata: il secondo soggetto dopo un periodo di induzione da parte del primo struttura un delirio maggiore ed indipendente.

I deliri hanno di solito un contenuto persecutorio. I criteri diagnostici fondamentali che devono essere soddisfatti sono tre:

1) Sviluppo di un delirio in una seconda persona in un contesto di relazione stretta con un’ altra persona già affetta da un delirio stabilizzato;

2) Il delirio della seconda persona ha un contenuto simile a quello dell’individuo dominante;

3) La seconda persona non aveva un disturbo psicotico o sintomi prodromici di schizofrenia immediatamente prima dell’insorgenza del delirio indotto.

Sono state proposte diverse sotto-classificazioni del disturbo psicotico condiviso per descrivere come la credenza delirante sia trasmessa a più di una persona.

Folie imposée: nella quale una persona dominante crea inizialmente un pensiero delirante durante un episodio psicotico e lo impone su un’altra persona o su altre persone, presumendo che il soggetto “secondario” non avrebbe avuto il disturbo psicotico se non avesse interagito con l’induttore. In questo caso, si presume che se gli individui non avessero avuto interazioni tra loro, i deliri non si sarebbero verificati.

Folie simultanée: nella quale due persone, che indipendentemente soffrono di psicosi, influenzano il contenuto dei rispettivi deliri, in modo che diventino uguali o molto simili tra loro.

Il DSM

folie a deux

Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali o DSM, afferma che una persona non può essere diagnosticata come delirante se la credenza in questione è “comunemente accettata dagli altri membri della loro cultura o sottocultura”. Quando una comunità di persone finisce per credere a qualcosa di falso e potenzialmente pericoloso basandosi esclusivamente sul “sentito dire”, queste credenze non sono considerate deliri clinici dalla professione psichiatrica e sono etichettati invece come “isteria di massa”.

 

Alexa Roscioli

Redazione CriminalMente



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