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Harvey Weinstein è stato condannato: sospiro di sollievo per il #MeToo
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Tempo di lettura: 2 minuti

Harvey Weinstein, ex produttore cinematografico di Hollywood, è stato condannato per stupro e violenza sessuale e rischia da 5 a 25 anni di carcere e fino a 4 anni di libertà condizionata.

Harvey Weinstein: i capi di imputazione

Il processo contro Weinstein è stato particolarmente complesso. Iniziato a gennaio, si è concluso ieri, lunedì 24 febbraio, dopo che i giurati hanno raggiunto il verdetto. Ci sono volute più di 26 ore affinché arrivassero a una decisione.

I capi di imputazione inizialmente erano 5, ma è stato giudicato colpevole solamente per 2 di essi. I reati per cui è stato riconosciuto colpevole sono: atto sessuale criminale di primo grado nei confronti di Miriam Haley e stupro di terzo grado verso Jessica Mann. Per le altre 3 imputazioni è stato assolto, compresa la più grave che avrebbe potuto comportare per il sessantasettenne una condanna all’ergastolo. Non è stato possibile provare, oltre ogni ragionevole dubbio, l’imputazione di aggressione sessuale predatoria.

Si dovrà aspettare l’11 marzo, data in cui è prevista la prossima udienza, per sapere l’ammontare della pena che verrà prevista dal giudice. Nel frattempo, Harvey Weinstein è stato portato in manette fuori dal tribunale e trasportato nella prigione di Rikers Island, dove starà fino alla sentenza. I suoi avvocati hanno tentato di evitargli la prigione invocando il suo stato di salute e la buona condotta, ma la richiesta è stata negata.

Le reazioni dopo il verdetto

Gli avvocati di Weinstein hanno già fatto sapere che procederanno con la richiesta di appello.

Il procuratore Cyrus Vance Jr, ha ammesso di “non [essere] completamente soddisfatto dal verdetto della giuria”, ma che “è un nuovo giorno per le coraggiose donne che hanno denunciato Weinstein. Abbiamo un debito di riconoscenza nei vostri confronti”.

Il risultato ottenuto ha portato il movimento #MeToo a tirare un sospiro di sollievo. Tale movimento, dal 2017, si batte contro le violenze sessuali e la violenza sulle donne nella sfera privata ma soprattutto sul posto di lavoro.

La decisione del giudice

L’udienza prevista per oggi, 11 marzo, si è conclusa. James Burke, il giudice della causa contro Weinstein, ha condannato l’ex produttore cinematografico a 23 anni di carcere. La difesa, con a capo Donna Rotunno, aveva proposto di infliggergli il minimo della pena, a causa di fattori come le sue condizioni di salute e l’età avanzata. Tale richiesta è stata, però, rifiutata dal giudice.

Riproduzione riservata

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