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Intelligence ieri e oggi: dall’Italia vista dagli archivi segreti della CIA, ai nuovi terrorismi fino al caso Snowden.

Intelligence ieri oggi

Eccoci giunti al primo appuntamento del Torino Crime. Nell’aula del Circolo dei Lettori, via Bogino 9 abbiamo assistito all’incontro di apertura del Crime

Gli ospiti presenti erano Alfredo Mantici, direttore di Lookout, e Lorenzo Vidino, ricercatore dell’ISPI. L’evento è stato moderato da Marco Sodano de La Stampa.

Intelligence ieri e oggi

Il primo a parlare è stato Alfredo Mantici chiarendo come l’intelligence sia il secondo mestiere più antico del mondo. Non esiste una definizione universale di intelligence, se escludiamo quella che da il codice penale. Tuttavia una definizione empirica è: la raccolta e l’analisi di informazioni non altrimenti disponibili utili al governo.

La raccolta è una raccolta di notizie, la notizia diventa informazione quando viene sottoposta a un processo scientifico che la rende utile alle analisi. La notizia deve essere verificata, per capire se è vera. Chi è la fonte, da dove proviene.

Intelligence ieri e oggi

La notizia va presa all’interno del contesto storico e sociale dal quale proviene. A questo punto la notizia diventa informazione che poi verrà sottoposta la processo di analisi. Senza questo processo la notizia difficilmente arriverà a chi di dovere. L’intelligence fa risparmiare vite umane, soldi, mezzi.

In Italia fino al 1978 se n’è fatto a meno. Gli americani entrano timidamente nel mondo dell’intelligence. Ad oggi, dopo l’11 settembre, l’intelligence occupa più di un milione di persone.

Qui arriva la domanda di Marco Sodano, il moderatore:

“L’intelligence americana davvero non riesce a entrare in un iPhone?”

Pronta la risposta di Lorenzo Vidino: “Si, ha grossi problemi e nel momento in cui ci è riuscita, l’ha fatto grazie ad una società israeliana, nel caso di San Bernardino”.

Intelligence ieri e oggi

Non esiste un agenzia d’intelligence interna, ci sono dei forti limiti di comunicazione tra l’intelligence e le forze di polizia.

Qui la domanda si rivolge al nostro continente: “i paesi europei avrebbero bisogno di un sistema come quello americano?”.

Qui la risposta arriva da Alfredo Mantici: “finché esisteranno sistemi giuridici diversi e mancherà l’omogeneità, l’intelligence e la sicurezza interna saranno eterogenee.

Intelligence ieri e oggi

Il botta e risposta è continuato per diversi minuti, in cui i due ospiti hanno risposto anche alle curiosità del pubblico, e hanno dato delle informazioni molto interessanti alla platea presente.

Intelligence ieri e oggi

Riportare tutto quanto sarebbe impossibile, ma l’evento è stato davvero molto interessante ed è stato il giusto inizio per un festival ancora tutto da scoprire.

Maryjo Sapuppo

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