fbpx
investigazione

Investigazione privata. L’origine del vocabolo deriva dal termine latino vestigia, che indica le orme. Rinvia alle attività primordiali più rilevanti nella condizione umana: la caccia, la ricerca di qualcosa che non si vede.



Il vocabolo “investigazione”

È significativo il confronto tra l’uso del termine investigazione nei paesi anglosassoni e negli altri paesi (tra cui il nostro). Infatti nei paesi anglosassoni il termine è molto frequente, in tv o sui giornali. In Europa continentale il vocabolo “investigazione” ha un significato dimesso e generico, rispetto alla tradizione anglosassone in cui invece è pregnante e diffuso.

Tornando indietro nel tempo e riallacciando questo termine al campo giuridico, possiamo infatti rintracciare una differenza tra il sistema accusatorio (caratterizzato da udienza pubblica, contraddittorio, regole di acquisizione della prova. Che prende in considerazione solo le prove acquisite regolarmente) e quello inquisitorio (caratterizzato da istruttoria, confessione, segreto. Che ha la pretesa di voler conoscere tutto per arrivare alla “verità”).

Lungo la nostra vicenda evolutiva, il vocabolo ha progressivamente acquisito un significato caratterizzato dal riferimento a concetti come: verità, forza, frode, responsabilità, controllo. Nell’investigazione quasi sempre si vuole arrivare a scoprire l’autore, il colpevole, il responsabile, appagando il senso di giustizia e la sete di conoscenza. Dato che il bisogno di certezze e il sapere preponderane di arrivare a scoprire la verità è condizione necessaria e costante della natura umana.

investigazione

In che modo viene considerata l’investigazione privata?

L’investigazione è impressa nella nostra cultura, nella nostra storia e nella nostra mente. Tanto da diventare un archetipo rappresentato dal celebre Sherlock Holmes, che viene riassunto con maestria ed invenzione da Conan Doyle. Il quale si ispira, per la sua creazione, alla figura di un grande medico dell’epoca ottocentesca. Utilizzando la logica diagnostica di osservazioni e inferenze, messe in pratica dal dottor Joe Bell.

L’investigazione è intesa come un’attività di interpretazione molto complessa deputata alla conoscenza di un sapere molto vasto e spesso confusionario data la mole di informazioni, causata spesso da una sua “spettacolarizzazione”.

Nell’immaginario collettivo l’investigatore è colui che “videre nec videri”, ovvero vede senza essere visto. Ciò ricalca in tale dicitura una simile professione, che è quella del sociologo “che spia (e quindi studia) dal buco della serratura i fenomeni sociali”.

È un attività rischiosa e chi sceglie tale indirizzo professionale spesso ha una forte attrazione per la giustizia o per un sapere conoscitivo intrinseco. Ma anche e azzarderei soprattutto, un’attrazione verso la propria Ombra – in termini psicologici – la parte più oscura, più attraente e minacciosa della realtà e di noi stessi.

investigazione

Il risultato dell’investigazione è un’interpretazione dei dati empirici, degli indizi, delle prove, che vengono valiate in base a delle categorie che esistono nella mente dell’investigatore. Il grande problema culturale ad oggi è che questa figura professionale in Italia è spesso confusa o non chiara. Poco riconosciuta da parte della società moderna.

Questo perché non c’è una giusta informazione e quindi conoscenza del suo operato sul campo. La formazione dell’investigatore deve passare attraverso un insieme variegato di esperienze, che vanno da quelle tecniche con la messa in opera sul campo (es. attività di pedinamento), a quelle più deontologiche e specialistiche.

 

Alexa Roscioli

Redazione CriminalMente



1 thought on “Investigazione privata: il significato del termine

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: