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la mafia nigeriana

La Mafia Nigeriana: come opera in Italia, tra boys, maman e nuovi Don la nuova potente organizzazione criminale. Con I.M.D., scrittore e già poliziotto della Catturandi di Palermo e Stefano Castellani, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino. Modera Valentina Sandroni, avvocato.

I gruppi nigeriani criminali sono caratterizzati da un uso della violenza crudo e disinvolto.

Il Dottor Castellani lavora alla Procura di Torino e si occupa di indagini mafiose sia in ambito italiano sia in quello straniero.



Nascita della Mafia Nigeriana

La storia investigativa-giudiziaria della Mafia Nigeriana ha origine circa 10 anni fa, quando i reati dei gruppi criminali nigeriani, per la prima volta, sono stati riconosciuti come reati mafiosi e sono stati puniti con l’articolo 416 bis c.p., con cui vengono condannati i fenomeni associativi mafiosi.

La Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a tali crimini solo nel 2012.

Questo precedente giudiziario ha permesso, negli ultimi 5 anni, di portare avanti diverse indagini sullo sfruttamento della prostituzione nigeriana e di scoprire l’esistenza di due nuovi gruppi mafiosi della medesima appartenenza etnica, che sono stati individuati e fermati.

la mafia nigeriana

I.M.D.

I.M.D. è un poliziotto sotto copertura, che ha fanno parte per 18 anni della “Catturandi” di Palermo, squadra addetta alla “caccia” ai più noti mafiosi siciliani, tra cui anche Bernardo Provenzano.

Nel tempo si è dedicato alla scrittura, trattando storie di uomini e di mafia, italiana e straniera.

Negli ultimi anni si è occupato di mafia nigeriana e ha riportato la difficoltà di riconoscimento di tale fenomeno, sia per l’ostacolo linguistico sia per quello culturale.

Pertanto sostiene che le indagini dovrebbero andare di pari passo con uno studio sociologico del gruppo etnico preso in esame.

La struttura della Mafia Nigeriana

I gruppi mafiosi nigeriani sono strutturati come un’organizzazione solida e strutturata, con organismi al vertice, ma anche consuntivi ed esecutivi.

I reati che più caratterizzano tali gruppi sono vari, ma tendenzialmente sono legati all’immigrazione e allo sfruttamento della prostituzione.



Il metodo mafioso

La qualità e l’essenza del metodo mafioso nigeriano si basa sulla capacità intimidatoria dell’associazione, il cui scopo primario è instillare nell’Altro timore, assoggettamento, omertà.

Viene esercitata sulle vittime una forte pressione coercitiva fisica e psicologica, ad esempio le baby prostitute vengono minacciate di subire la Macumba.

E anche se la pressione viene fatta dal gruppo etnico di appartenenza, ormai la “fruizione” di queste giovani vittime è appannaggio dei clienti italiani.

la mafia nigeriana

Similitudini con la mafia italiana

La struttura gerarchica che caratterizza le associazioni mafiose nigeriane è paragonabile in tutto e per tutto a quella delle mafie italiane, in particolar modo dell’’ndrangheta.

Inoltre, in entrambe si può ritrovare la presenza del rito d’iniziazione, che funge da apprendistato: c’è una iniziale fase di osservazione, a cui segue il rito di affiliazione.

La differenza tra i due gruppi associativi sta però nell’uso della violenza, infatti la mafia nigeriana ne abusa, ricorrendo sovente ad efferati pestaggi a sangue.

 

Anna Pavanello

Redazione CriminalMente



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