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La prova processuale: La cross examination – CriminalMente
La prova processuale: La cross examination
Tempo di lettura: 2 minuti

La prova processuale: La cross examination

Il momento di formazione della prova, soprattutto in fase dibattimentale, secondo il codice di procedura penale presenta dei nuovi punti tra cui:

  1. il giudice del dibattimento fonda la propria decisione sulla ricostruzione che viene fatta durante l’istruzione dibattimentale;
  2. le prove presentate in aula sono suscettibili di ricostruzioni e interpretazioni, in aula viene utilizzata la tecnica della cross examination, proviamo a definire cosa sia anche per i non addetti ai lavori.



È uno dei principali strumenti per l’acquisizione della prova testimoniale, si riferisce al testimone, all’imputato, alla parte civile. Si presenta durante il dibattimento per sottoporsi a diverse tipologie d’esame: esame diretto, controesame, riesame.

La prova processuale: La cross examination

Per utilizzare al meglio questo mezzo sono importanti il contesto in cui la cross examination viene posta, gli elementi che la compongono, gli obiettivi finali.

Ogni domanda presuppone l’esistenza di determinati fatti: le assunzioni, che si compongono di presunzioni e presupposti.

Le domande hanno il compito di acquisire conoscenza, dato che la prova si costituisce durante il dibattimento. Con  la cross examination  la realtà viene costruita attraverso l’esame, decostruita attraverso il controesame e ricostruita attraverso il riesame.



È importante non porre le domande in maniera negativa, anche piccole modificazioni nel lessico usato potrebbero influenzare la risposta. Esistono inoltre condizioni che rendono il soggetto maggiormente suscettibile, ad esempio quando il soggetto non è certo dei propri ricordi, quando è intimidito dall’autorevolezza di chi lo interroga, tende a soddisfare le aspettative di chi gli pone le domande. Quindi è raro che il soggetto interrogato risponda con frasi del tipo “non ricordo”.

Esiste una distinzione delle possibili domande, ci sono domande aperte che prevedono ampia libertà di risposta, domande chiuse, che sono più suggestive e prevedono la scelta tra diverse alternative previste dalla domanda.

La prova processuale: La cross examination

La prova processuale: La cross examination

In base alla successione delle domande aperte e chiuse, si identificano diversi tipi di successioni di domande: a tunnel (domande chiuse), a imbuto ( domande  da aperte a chiuse), a imbuto rovesciato (domande da chiuse ad aperte), irregolare (domande alternate chiuse e aperte).

È inoltre fondamentale creare un buon clima durante la cross examination. Bisogna valutare se porre o meno domande che possono turbare emotivamente il teste, è importante cercare di ridurre l’ansia iniziale.

Il legislatore essendo consapevole che il modo di porre le domande può influenzare le risposte, ha stilato alcune regole per lo svolgimento della cross examination. Secondo l’art. 499 del c.p.p. sono vietate le domande che possono nuocere alla sincerità delle risposte, nell’esame diretto e nel riesame sono vietate le domande che tendono a suggerire le risposte.



Mary-Jo Sapuppo

Redazione CriminalMente





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