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Patrick Zaki: “Fatemi uscire il prima possibile, voglio tornare all’università”.
Patrick Zaki

In un momento in cui in ogni parte del mondo non si parla d’altro che del coronavirus, alcuni accadimenti sembrano essere passati in secondo piano. Si tratta della vicenda di Patrick Zaki, lo studente egiziano, iscritto all’università di Bologna, detenuto in Egitto da un mese e mezzo.

“Fatemi uscire il prima possibile da qui, voglio tornare all’università a studiare”.

E’ quanto ha dichiarato Patrick Zaki, lo studente egiziano iscritto all’università di Bologna e prigioniero in Egitto al Cairo da un mese e mezzo, accusato di incitamento alla protesta e istigazione a crimini terroristici. Patrick Zaki iscritto a un master all’ateneo bolognese, è stato arrestato all’inizio del mese di Febbraio e sottoposto a un incessante interrogatorio e torturato.

In Egitto avrebbe dovuto trascorrere solo una vacanza, una pausa dallo studio  in compagnia dei suoi cari. Ma ben presto la vacanza si è trasformata in un incubo per lo studente.

L’appello dal carcere di Patrick Zaki

Il 16 Marzo era attesa al Cairo una nuova udienza che avrebbe dovuto decidere il destino di Patrick George. A causa della pandemia del coronavirus, l’udienza è stata rinviata di 2 settimane poiché i carcerati non possono essere trasferiti dal carcere Tora del Cairo.

La disperazione di Patrick Zaki si riflette nelle sue parole. Il giovane studente vuole uscire e tornare a studiare.

Patrick Zaki rischia fino a 25 anni di carcere, le accuse contro di lui riguardano l’incitamento alla protesta e istigazione a crimini terroristici per dei post su facebook, che secondo il suo legale provengono da un account falso.

In Italia la vicenda è stata molto seguita e la Presidente della Commissione diritti umani del Senato Stefania Pucciarelli, insieme ad altri parlamentari ha incontrato l’ambasciatore Italiano al Cairo Giampaolo Cantini, che ha fatto riferire dalla senatrice Michela Montevecchi, il suo impegno a seguire al meglio questo caso in maniera costante come ha fatto finora.

Nel frattempo a Bologna sulla facciata del Comune è stato esposto uno striscione con scritto: “Libertà per Patrick Zaki”.

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