fbpx
Le opere di Cesare Lombroso

Le opere di Cesare Lombroso. Perché Lombroso è considerato il padre del moderno diritto penale? Al Torino Crime 2018 non poteva mancare un intervento su Cesare Lombroso, iniziatore della moderna criminologia, nonché fondatore dell’antropologia criminale.

In questo incontro è stato presentata l’ultima opera di Pierluigi Baima Bollone, professore emerito di medicina legale e autore di oltre 50 libri, tra cui il noto trattato “Medicina legale“, giunto ormai alla VII versione.



Il testo in questione, “Opere di Cesare Lombroso in lingua italiana” è frutto di 35 anni di studi, in cui l’autore ha analizzato circa 2000 scritti di Lombroso, ma, come ha affermato l’autore stesso, tale raccolta “non è completa, ma perfettibile.

A presentarlo c’era Mariangela De Cesare, medico legale affermato in Svizzera, a Losanna.

Le opere di Cesare Lombroso

Vita di Lombroso

Lombroso nacque nel 1835 ed iniziò a pubblicare già all’età di 16 anni sul “Collettore dell’Adige” di Verona. Scrisse fino a poco prima della morte, nel 1909. Poligrafo e poliedrico, spaziò tra gli ambiti più vari, occupandosi in particolar modo di studi storici e umanistici. Per contro, si dedicò relativamente poco a scrivere di medicina legale, anche se insegnò a lungo tale disciplina.

Nell’opera del professor Baima Bollone il focus è stato posto sul periodo di vita di Lombroso a Torino. Egli vi arrivò nel 1876 e la città sabauda si rivelò un terreno molto fertile per le sue ricerche, tant’è che vi passò il resto della vita.

L’uomo delinquente

Baima Bollone ha citato tra le sue fonti l’opera di Lombroso “L’uomo delinquente“, costituita da 4 volumi, di cui un Atlante, nota ai più per la dettagliata analisi dei tratti somatici criminali mediante l’utilizzo delle immagini e per la ricerca di caratteristiche tipiche dei criminali in base alle anomalie proprie della categoria di appartenenza.



Lombroso teorizzava, in sostanza, l’idea che si potesse identificare il profilo criminale di un soggetto sulla base delle sue anomalie somatiche.

Lombroso e il brigante

Questo interesse nacque dalla sua testimonianza all’autopsia di un brigante calabrese, un certo Villella, in cui si scoprì la presenza della fossetta occipitale mediana, ritenuta da Lombroso una prova dell’atavismo criminale.

Purtroppo, però, si trattò di un caso di “moderna invenzione mediatica“, in cui Lombroso riportò di volta in volta dettagli differenti di tale “brigante“, pur di avvalorare la sua tesi.

Le opere di Cesare Lombroso

Oltretutto, data la provenienza geografica del soggetto analizzato, ci fu una polemica da parte della popolazione del Sud Italia, che si ritenne attaccata dall’idea che gli uomini meridionali fossero ritenuti minus, criminali, solo per la presenza di determinate anomalie somatiche.

Lombroso e il moderno diritto penale

Per riprendere il titolo dell’intervento, Lombroso non può essere considerato il padre del moderno diritto penale, perché la sua ideologia è sorta in reazione al pensiero di Carrara, infatti Lombroso postulava l’esigenza di concentrarsi sull’espressione delinquenziale, piuttosto che sulla commisurazione della pena, in un’ottica puramente preventiva.

Il Codice Penale in vigore all’epoca, il Codice Zanardelli, era ancorato al diritto penale “classico”; solo quando entrò in vigore il Codice Rocco, negli anni ’30, le teorie di Lombroso trovarono parziale adesione, ben dopo la sua morte.

Scoperte scientifiche

Lombroso è sicuramente un personaggio controverso, le cui idee sono state spesso oggetto di critiche e di opposizione, ma restanoinnegabili i suoi contributi in campo medico, infatti sono ben noti i suoi studi sul cretinismo, le precoci scoperte sull’origine della difterite e le ricerche sulla diffusione della pellagra.

Anna Pavanello

Redazione CriminalMente



Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: