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Maltrattamenti in comunità per minorenni – CriminalMente
Tempo di lettura: 2 minuti

Maltrattamenti in comunità per minorenni. La vicenda si è svolta in provincia di Bari, dove alcuni ragazzi minorenni hanno denunciato di aver subito trattamenti disumani. Tra questi trattamenti: docce fredde, percosse, alimenti deperiti e medicinali scaduti.



Ad occuparsi di ricostruire tutti i fatti sono gli uomini e le donne della Guardia di Finanza che hanno tradotto i racconti in ipotesi di reato molto precise formulate dal sostituto procuratore della Repubblica Marcello Quercia.

Maltrattamenti in comunità per minorenni

Maltrattamenti in comunità per minorenni. Gli indagati

I due indagati per questa terribile vicenda sono Chiara Castelletti, 50 anni, direttrice e rappresentante legale della cooperativa “Amici per Amore” e Michele Iaccarini, 29 anni, educatore. L’uomo lavorava proprio all’interno della struttura che si trova a Valenzano, paese in provincia di Bari. Le accuse mosse ai danni dei due sono pesantissime.

Per la Castelletti si parla di maltrattamenti e truffa ai danni di diversi comuni tra i quali figurano Bari, Adelfia, Bitritto, Casamassima, Gioia del Colle, Palo del Colle, Triggiano e Valenzano. A Iaccarini, invece, per ora è stato contestato solo il reato di maltrattamenti. Ai due indagati è stato notificato nei giorni scorsi l’avviso circa la conclusione delle indagini preliminari.



I testimoni sono quattro minori che sono stati vittime all’interno della comunità educativa. La situazione all’interno della struttura si configurava come violenta e all’insegna delle umiliazioni e delle vessazioni.

Le docce fredde, i digiuni e i farmaci scaduti

I ragazzi venivano spesso segregati nelle loro stanze, dove rimanevano anche per più giorni consecutivi. Inoltre, alcuni dei testimoni hanno raccontato di docce fredde punitive, o di essere stati mandati a dormire senza cena. Tra le altre punizioni c’era quella di pulire gli escrementi delle galline dentro i pollai che si trovano nella struttura, ma anche la rimozione delle carcasse delle galline morte.



Gli ospiti più turbolenti, invece, ricevevano il trattamento farmacologico. Tra i farmaci somministrati sono stati segnalati En, Risperdal e Depakin. Tutti somministrati in dosi prolungate nel tempo al fine di garantire la tranquillità. Tra l’altro, molti dei medicinali sono risultati scaduti.

Infine, uno dei ragazzi ha riferito di essere stato schiaffeggiato, strattonato e che gli avrebbero versato il cibo in testa dopo aver rifiutato di mangiare.



Roberto Molino

Redazione CriminalMente



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