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Marco Prato suicida in carcere: “Sono innocente, su di me solo menzogne” - CriminalMente
Marco Prato

Domani 21 giugno 2017 avrebbe avuto luogo il processo per l’omicidio di Luca Varani, tramite rito ordinario. Prato (indagato insieme all’amico Foffo) era detenuto presso il carcere di Velletri (Roma). Era accusato dell’omicidio dell’amico Varani, durante un festino a base di sesso e droga.  Il coimputato Manuel Foffo invece, avendo scelto il rito abbreviato, è già stato condannato a 30 anni, per aver seviziato ed ucciso la vittima.

Il corpo senza vita è stato trovato all’una e dieci di notte nella sua cella. Dalle indagini risulta che il ragazzo si sarebbe suicidato con un sacchetto di plastica legato attorno al collo. Avrebbe poi inalato il gas della bomboletta da cucina resa in dotazione ai detenuti nelle proprie camere di detenzione. Il compagno di cella afferma di non essersi accorto di nulla.

Marco Prato

Ora si indaga per istigazione al suicidio contro ignoti.

E’ stato aperto un fascicolo dalla Procura del carcere di Velletri, coordinata dal procuratore Francesco Prete. Sospetta istigazione al suicidio contro ignoti. Il PM che ha condotto le investigazioni, ha ordinato la rimozione della salma per l’autopsia.


In cella Prato ha lasciato un messaggio per spiegare il gesto. «Non ce la faccio a reggere l’assedio mediatico che ruota attorno a questa vicenda. Io sono innocente. (…) su di me tante menzogne», ha scritto.

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Il Garante dei diritti dei detenuti del carcere di Velletri ha affermato che il suicidio era già stato annunciato in precedenza. Infatti, non è escluso che l’indagine andrà a verificare se lo stato di detenzione di Prato fosse compatibile con le sue condizioni psico-fisiche. A conferma di ciò, il ministro della Giustizia Orlando ha chiesto rapporto dettagliato al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (DAP). Questo per constatare se il protocollo di prevenzioni dei suicidi è stato rispettato, spiegando che Marco Prato era seguito da uno psicologo e non aveva dato segni di squilibrio. Orlando ha poi ricordato: “Negli ultimi tempi sono state rafforzate le misure di sostegno psicologico dei detenuti e il numero dei suicidi è sceso”.

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Silvia Mion, Alexa Roscioli

Fonti: Ansa; il Messaggero; La Repubblica; Rai News.

 

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