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Monterotondo, colpisce e uccide il padre violento: Deborah torna libera - CriminalMente

Monterotondo, colpisce e uccide il padre violento: Deborah torna libera. Deborah Sciacquatori è di nuovo libera. La 19enne che nei giorni scorsi ha ucciso il padre Lorenzo, da anni autore di violenze e minacce verso lei e la sua famiglia, ha ottenuto la revoca dei domiciliari dopo che la procura di Tivoli ha derubricato il reato da omicidio a eccesso colposo di legittima difesa. Il procuratore Francesco Menditto ha annunciato l’intenzione di chiederne l’archiviazione.



La ragazza ha reagito alle violenze del padre, causandone la morte, dopo che l’uomo si era accanito per ore contro lei, sua madre e sua nonna costringendole a fuggire dalla propria abitazione a Monterotondo.

Monterotondo, colpisce e uccide il padre violento

Monterotondo, colpisce e uccide il padre violento: Deborah torna libera. La reazione della procura

Il procuratore ha precisato di aver aperto il fascicolo per omicidio come atto dovuto e che per la successiva derubricazione del reato sono stati decisivi non solo l’interrogatorio a cui è stata sottoposta Deborah, studentessa modello devastata dalla perdita del genitore, ma anche la lunga storia di violenze che ha segnato il suo nucleo familiare e la drammaticità di quanto accaduto nella notte in esame. Stando alle prime ricostruzioni, infatti, Lorenzo stringeva un braccio al collo della figlia quando lei gli ha puntato un coltello alla nuca per farlo smettere. Ne è seguita una colluttazione nel corso della quale l’uomo è rimasto mortalmente ferito.

Monterotondo, colpisce e uccide il padre violento

Al momento non è stata applicata al caso la normativa che ha ampliato l’istituto della legittima difesa, la quale prevede l’impunità per chi uccide un malintenzionato che si introduce in casa per rubare ma non per chi uccide un convivente violento per difendersi.

La causa del decesso

Sarà l’autopsia a determinare con precisione l’esatta dinamica che ha portato al decesso dell’uomo, la cui causa potrebe essere stata un pugno o una coltellata inferta involontariamente. Ma appare ormai pacifico che il tutto si sia svolto in un contesto di elevato pericolo per le tre donne e che la ragazza non avesse intenzione di uccidere il padre.



Mariarita Cupersito

Autrice Freelance





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