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Neonata muore in ospedale: cori razzisti contro la mamma

Neonata muore

No, non siamo in uno zoo. No, non siamo nel medioevo. Siamo in un ospedale italiano e siamo alle porte del 2020.

Il razzismo, purtroppo, in Italia non si placa nemmeno davanti alla morte di una bambina, non c’è empatia, comprensione, affetto nei confronti di una tragedia simile. Già, perché la bimba non è di pelle bianca, quindi non merita quella sensazione di pugno nello stomaco di quando si legge una notizia simile che riguarda un bambino di pelle bianca.



Accade a Sondrio, non solo una madre deve fare i conti con l’evento più tragico della sua vita, deve anche subire la beffa delle umiliazioni di qualche razzista.

Sabato 14 Dicembre ci troviamo a Sondrio, una madre corre in strada in preda al panico la sua bimba non respira, un automobilista si ferma e le porta in ospedale. La bambina è arrivata al pronto soccorso in arresto cardiocircolatorio, nonostante gli svariati tentativi di rianimarla il cuore della bambina si è fermato.

Una scena straziante per una morte che non ha ancora una spiegazione, sarà l’autopsia su decisione della Procura della Repubblica a determinare le cause del decesso. L’ipotesi più probabile sembra quella della morte in culla.

L’episodio di razzismo si verifica quando la madre della piccola, una ragazza di 22 anni di nazionalità nigeriana, in preda alla disperazione, comincia a urlare. Alcune persone presenti al pronto soccorso sarebbero state disturbate dalle urla della mamma tanto che, invece di cercare di consolare per quanto possibile la signora, hanno inveito contro di lei con frasi del tipo: “perdere un figlio per loro non è la stessa cosa visto che gli africani fanno un figlio all’anno”. “Le urla? Saranno un rito tribale”, “che fastidio mettete a tacere quella scimmia”.

L’ignoranza, che dilaga oramai in questo paese, non si è bloccata nemmeno di fronte al dolore di una madre. La domanda che mi pongo, ma alla quale credo di avere già una risposta è: “Se la donna fosse stata di pelle bianca la reazione sarebbe stata la stessa?”.

Fonte: SondrioToday



Mary-Jo Sapuppo

Redazione CriminalMente





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