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Noemi. Lo stato ha fallito – CriminalMente
Noemi. Lo stato ha fallito
Tempo di lettura: 2 minuti

Noemi. Lo stato ha fallito. Le frasi seguenti non vogliono rappresentare una presa di posizione politica da parte del sottoscritto. E nemmeno un’accusa nei confronti di presunti responsabili circa questa vicenda. Tuttavia, mi sembra doverosa un’analisi di quanto successo in questi giorni.



Noemi ha 4 anni. Venerdì scorso è stata ferita gravemente durante una sparatoria. Fin da subito, e in maniera anche abbastanza ovvia, i media escludono che fosse lei l’obiettivo principale. L’uomo verso il quale sono partiti sei colpi di pistola calibro 9 si chiama Salvatore Nurcaro. Nelle ultime ore le condizioni di salute dell’uomo sono migliorate.

Noemi. Lo stato ha fallito

Uno dei sei proiettili, invece, è arrivato al torace della bambina che si trova ancora nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santobono. Entrambi i polmoni sono a rischio, in particolare quello sinistro che potrebbe essere gravemente compromesso.

Noemi. Lo stato ha fallito

Questa vicenda è un fallimento dello stato. Non lo dico di certo io che, a conti fatti, non rappresento nulla. Credo che a dirlo sia lo stato stesso che, in questi giorni, non ha praticamente reagito. Non hanno reagito le istituzioni con pochissime dichiarazioni piuttosto blande. Non hanno reagito i partiti che si sono limitati ad accuse orribili e fuoriluogo. Non ha reagito il popolo italiano che la lotta al crimine l’ha sempre affrontata con grande coraggio.

Noemi. Lo stato ha fallito.

Ha reagito Napoli, una città stanca della delinquenza e dei delinquenti. Stanca della monnezza, quella vera, la camorra. Ha reagito Mattarella, con la visita ai genitori senza dichiarazioni alla stampa. Il Presidente ha portato la propria vicinanza alla famiglia senza troppi fronzoli. Che fosse un uomo di grande spessore lo sapevamo già tutti. Ha reagito la famiglia della piccola Noemi che vuole lasciare Napoli. E come si fa a dare torto ai genitori di una bambina di 4 anni, che sta in rianimazione, colpita da un proiettile, in pieno giorno? Ha reagito Roberto, il cameriere che ha soccorso la bambina mentre tutti gli altri fuggivano per la paura dopo gli spari.



Hanno reagito in pochi. Troppo pochi. E questo è un fallimento. Ma i fallimenti possono diventare vittorie. Perché bisogna combattere la criminalità, bisogna affrontare la criminalità e bisogna sconfiggere la criminalità. Banale, scontato, ma necessario.

Forza Noemi.

 

Roberto Molino

Redazione CriminalMente





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