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Omicidio Bedizzole: Francesca Fantoni è stata uccisa dall'amico
Omicidio Bedizzole

Omicidio a Bedizzole, in provincia di Brescia. Nel corso della mattinata di oggi, lunedì 27 gennaio, è stato trovato il corpo privo di vita di Francesca Fantoni, 35 anni.

Sul corpo, che si trovava riverso a terra all’interno di un parco del paese, sono state rinvenute numerose lesioni. Secondo alcune indiscrezioni, dai primi accertamenti, sembrerebbe che la ragazza sia stata prima picchiata violentemente e, successivamente, sia stata strangolata. Il sostituto procuratore Marzia Aliatis ha commentato: “Possiamo parlare di omicidio, ma al momento non possiamo dire altro“.

Omicidio Bedizzole: Era scomparsa da sabato

La 35enne risultava tra gli scomparsi da questo sabato. L’allarme era stato lanciato dai familiari, i quali non l’avevano vista rientrare. In base alle prime ricostruzioni, la ragazza era uscita da casa attorno alle ore 19:00, in quanto doveva incontrare alcuni amici. Tuttavia, non era mai arrivata all’appuntamento.

Qualche ora dopo la denuncia di scomparsa, era stato ritrovato il suo cellulare distrutto in una piazza di Bedizzole.

Attualmente, sono in corso le indagini finalizzate a comprendere le esatte dinamiche del presunto omicidio e a identificare il responsabile dell’efferato delitto.

Aggiornamento del 28/01/2019

Nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 gennaio, c’è stata una svolta nelle indagini. Infatti, la Procura di Brescia ha disposto il fermo di Andrea Pavarini, un 28enne di Bedizzole. Il ragazzo, indicato come principale indiziato per l’omicidio di Francesca Fantoni, è stato sottoposto a un lungo interrogatorio, ma non ha confessato il delitto.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Giorno, Pavarini si trova nella struttura carceraria di Brescia.

Aggiornamento del 29/01/2019

Questa mattina, Andrea Pavarini ha confessato di aver ucciso Francesca Fantoni. Il 28enne, assistito dall’avvocato Ennio Buffoli, è crollato durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto. È stato incastrato dalle telecamere di videosorveglianza e da una felpa sporca del sangue della vittima.

Ancora non è chiaro il motivo del gesto. Tuttavia, dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario.

 

 

 

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