fbpx
Omicidio di Bazzano, l'intervista al perito balistico - CriminalMente

Abbiamo fatto qualche domanda alla Dott.ssa Raffaella Sorropago, che è stata nominata consulente di balistica forense da parte del PM Dott.ssa Cavallo nel caso di Bazzano (qui la notizia riportata nella pagina Facebook di CriminalMente.

Ringraziamo la Dott.ssa Sorropago per la gentilezza con la quale si è resa disponibile a rispondere alle nostre domande.

Quali sono gli aspetti da chiarire nel caso di Bazzano, per il quale è stata nominata dalla Procura come esperta di balistica?

Quando si riceve l’incarico da parte della Procura come consulente balistico in casi come quello di Bazzano, e quindi nell’immediatezza dei fatti, le attività da svolgere possono essere le più disparate. Sicuramente, si accede alla scena cercando le evidenze balistiche, innanzitutto i reperti balistici (proiettili, bossoli, pallini, pallettoni, borre ecc.) ma non solo. Fondamentali, nelle ricostruzioni di balistica forense, sono l’individuazione delle traiettorie seguite dai proiettili e gli eventuali punti di impatto intermedi, che possono dirci molto sulla volontà dell’azione di fuoco da parte dello sparatore.



In che modo si è svolta la perizia balistica?

Una corretta perizia balistica consta di più parti tutte necessarie ed importanti. Sicuramente, la prima fase prevede lo studio e la verifica di quanto accaduto sulla scena del crimine, con la ricerca delle evidenze di natura balistica; non meno importante, però, sarà la seconda fase, quella sperimentale al poligono, sia per effettuare le prove di sparo con le eventuali armi sequestrate sia per ottenere da queste proiettili e bossoli test da poter confrontare, con l’utilizzo del microscopio comparatore,  con quelli ritrovati sulla scena. La terza parte, forse meno nota e in parte sottovalutata, riguarda la redazione della consulenza scritta in cui analizzare e spiegare quanto accaduto per renderlo comprensibile anche a chi non sia particolarmente erudito in materia di armi.



Quali sono le tempistiche necessarie per fornire le giuste informazioni al PM?

Ogni lavoro prevede tempi di realizzazione diversi in base alla difficoltà della ricostruzione di quanto avvenuto e al/i tipo/i di accertamento/i richiesto/i. Fermo restando che lo scopo principe dell’indagine balistica sia quello di riuscire ad ottenere più informazioni corrette possibili, io non amo dilungarmi troppo nel completare le mie indagini e soprattutto nella stesura della consulenza proprio per non dimenticare dettagli importanti. Quando però gli spunti di indagine ci promettono nuove svolte, è meglio aspettare e non farsi prendere dalla fretta di chiudere il caso.

 



Chiaramente, la dott.ssa Sorropago non ha potuto fornirci informazioni che la Procura non ha reso pubbliche, in quanto tenuta all’obbligo di riservatezza. Le sue risposte, tuttavia, sono un’occasione ghiotta per gli appassionati di scienze forensi per comprendere maggiormente una disciplina affascinante come la balistica forense.

Roberto Molino

Redazione CriminalMente



Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: