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Omicidio Sacchi, Anastasia una gregaria di Princi? – CriminalMente
Tempo di lettura: 2 minuti

Emergono nuovi dettagli a proposito dell’omicidio di Luca Sacchi. E insieme alle risposte, emergono nuove domande. Come quella relativa alla Citroen C1 di proprietà di Anastasia Kylemnyk, che il pm ha sottoposto a sequestro per capire il motivo per il quale l’auto è stata spostata in fretta subito dopo l’omicidio.



Ma la domanda principale continua a rimanere la stessa: dove ha preso i 70mila euro, la giovane 24enne, per acquistare i 15 kilogrammi di marijuana? L’ipotesi, non ancora confermata, è che dietro ci sia un finanziatore terzo non ancora identificato.

Questo nodo potrebbe essere sciolto grazie ai due cellulari, di Anastasia e di Princi, già in mano agli investigatori. Dalle prime analisi è emerso che la giovane utilizzava Signal, un’app che consente chat e chiamate crittografate. Tuttavia, il pm spera che mercoledì 4 dicembre sia la stessa Anastasia a decidere di parlare e rivelare tutto quello che ancora non si conosce di questa vicenda.



L’ordinanza del gip

Il quadro attuale, descritto dal Giudice per le indagini preliminari afferma che la ragazza:

Ha agito con freddezza e professionalità nella gestione dell’incarico

Nell’ordinanza di arresto di Giovanni Princi si legge:

La sua capacità organizzativa e la sua professionalità nella gestione delle condotte illecite risultano altresì dal fatto che risulta potersi servire di soggetti a lui sottoposti (tra i quali Anastasia) cui delegare i momenti più pericolosi



L’auto di Anastasia

Infine, per quanto riguarda l’auto della giovane, si ipotizza che potesse essere previsto il suo utilizzo come deposito della droga. In tal senso, sarà necessario attendere i risultati delle perizie. Di sicuro c’è soltanto l’incongruenza tra il racconto di Anastasia, che afferma di essere arrivata al John Cabot pub a piedi, mentre l’auto era parcheggiata a pochi metri di distanza dal locale e, successivamente, è stata spostata, in seguito alla morte di Luca Sacchi.



Roberto Molino

Redazione CriminalMente





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