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Omicidio Sacchi: mancano i soldi – CriminalMente
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Un altro interrogativo senza risposta. Ma gli investigatori stanno procedendo con decisione verso la risoluzione di tutte le parti oscure di questa vicenda. Molte delle risposte potrebbero arrivare dai tabulati telefonici.  La vicenda, per chi ancora non la conoscesse, è quella di Luca Sacchi, ucciso con un colpo di pistola alla testa il 23 ottobre 2019 a Roma.



La ricostruzione delle comunicazioni tra i protagonisti di questa vicenda potrebbe chiarire ulteriormente come si è svolta. E i protagonisti, oltre alla vittima, sono: Anastasia Kylemnyk, la fidanzata di Luca, presente al momento del fatto; Valerio Del Grosso, il 21enne che ha premuto il grilletto, uccidendo Luca Sacchi; e Paolo Pirino, che afferma di non essere coinvolto, in quanto non è stato lui a sparare.

Le indagini mirano a chiarire se Luca e Anastasia abbiano avuto dei rapporti con la reste di pusher gestita da Valerio Del Grosso. Alcuni testimoni, avrebbero definito un amico intimo di Luca Sacchi, come il contatto tra i due fidanzati e il pusher di San Basilio. Per queste ragioni, verrà ascoltata, ancora una volta, Anastasia Kylemnyk.

Si attende anche la relazione finale dell’autopsia, insieme a tutta una serie di cartelle cliniche della vittima. La certezza è che il colpo di pistola alla testa è stato fatale per Sacchi, mentre l’esame tossicologico ha dato esito negativo, confermando quanto emerso prima delle procedure di espianto degli organi.



Roberto Molino

Redazione CriminalMente





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