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Omicidio-suicidio a Modena – CriminalMente
Omicidio-suicidio a Modena
Tempo di lettura: 2 minuti

Omicidio-suicidio a Modena. Si pensava a un incidente, poi le cose sono cambiate. La donna di 47 anni, ingegnera informatica, ha ucciso il nipotino di 5 e si è suicidata gettandosi dal decimo piano. Il delitto è avvenuto a Modena in un palazzo di Largo Montecassino.



Non sembrano, ormai, esserci dubbi sulla dinamica dell’omicidio-suicidio. Il bambino era stato affidato dai genitori alla nonna. Secondo le ricostruzioni, la zia sarebbe andata a prelevarlo per portarlo a casa sua.

Omicidio-suicidio a Modena. Indagini ancora in corso

Le indagini sono ancora in corso e a condurle sono i Carabinieri con il coordinamento della PM Maria Angela Sighicelli. L’alloggio della donna, Silvia Pellicani, è stato trovato in ordine. All’interno non c’era nessuna lettera o messaggio di spiegazione di questo gesto. La procuratrice Lucia Musti ha aperto un fascicolo che non lascia spazio a dubbi sull’omicidio-suicidio. Tuttavia, ha dichiarato che le indagini cercheranno di arrivare alle ragioni del drammatico delitto.

Omicidio-suicidio a Modena

A lanciare l’allarme è stato un vicino di casa che ha ritrovato i corpi poco dopo la caduta. La donna e il piccolo Giacomo sono morti sul colpo. Le prime testimonianze parlano di una donna apparentemente tranquilla. Alcuni vicini l’hanno definita un poì schiva, ma gentile. Un testimone ha riferito che la donna volesse vendere la casa per stare più vicino al fratello, il padre del bambino.



Le accuse della madre del piccolo Giacomo

Quando è arrivata sul posto si è, ovviamente, disperata. Ma ha affermato che aveva immaginato che la donna potesse compiere qualche gesto estremo.Lo sapevo che finiva così. Me lo ero immaginata un miliardo di volte” ha affermato. Poi ha aggiunto: “Lo sapevo che sarebbe successo, lo sapevo, quella era una pazza“.

Omicidio-suicidio a Modena

Ora gli inquirenti dovranno capire se la donna avesse dei problemi di natura psichica e perché il bambino si trovava nella sua abitazione in quel preciso momento. Al momento, i magistrati sembrano convinti che la donna avesse pianificato tutto da tempo.

Lo aspettavo a casa per giocare con lui. Lo aspettavo, ma non è mai tornato“. Queste le ultime parole dichiarate dalla madre prima del silenzio della famiglia.



Fonte: Repubblica; RestodelCarlino.



Roberto Molino

Redazione CriminalMente



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