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Pamela Mastropietro e tutti quei dubbi

Pamela Mastropietro e tutti quei dubbi. Purtroppo, in casi come questo, le informazioni spesso sono vaghe, poco chiare, e mal comunicate. Tutto questo crea uno strano passaparola di notizie che non fa altro che alimentare i dubbi. E, nel caso di Pamela Mastropietro, i dubbi sono veramente tanti.



I grandi quesiti sulla morte della giovane donna sono tre. Il primo è quello relativo alla causa del decesso: omicidio o morte per overdose da eroina. Il secondo è il movente che potrebbe trovare una spiegazione qualora si riuscisse a far chiarezza sulla violenza sessuale nei confronti di Pamela. Il terzo punto è la dinamica dell’occultamento del cadavere. Quest’ultimo punto, però, sembra essere sempre più chiaro.

Pamela Mastropietro e tutti quei dubbi

La causa del decesso verrà accertata, con tutta probabilità, nei prossimi giorni. Il gip ha segnalato la presenza di pochissime foto relative al ritrovamento dei trolley e, soprattutto, un referto autoptico troppo sintetico. Per cui è sorta la necessità di ulteriori accertamenti.

Pamela Mastropietro e tutti quei dubbiLa causa del decesso sarà anche di grande impatto sul movente dell’omicidio. Gli scenari potrebbero essere molto diversi gli uni dagli altri. In particolar modo se dovesse trattarsi di omicidio per strangolamento con l’aggravante della violenza sessuale. Oppure se il racconto di Oseghale dovesse rivelarsi veritiero e quindi Pamela potrebbe essere morta per overdose da eroina.

Nessun rito voo-doo

Da escludere totalmente, secondo la procura di Macerata, la pista relativa a presunti riti voo-doo connessi al decesso. Era stata diffusa la voce secondo cui il cuore fosse assente e alcuni avevano ipotizzato che fosse stato mangiato come consuetudine all’interno della mafia nigeriana.



Tuttavia sembrerebbe da escludere la possibilità che organizzazioni criminali extra-comunitarie siano coinvolte nel delitto. Inoltre gli organi sono tutti presenti e non ci sono stati atti di antropofagismo sul corpo della vittima.

Pamela Mastropietro e tutti quei dubbi

Giovanni Giorgio, procuratore di Macerata, ha dichiarato: “È destituita di ogni fondamento la notizia relativa all’assenza di significative parti del corpo, che sono state nella stragrande maggioranza recuperate e ricomposte in occasione degli accertamenti medico-legali eseguiti dal professor Mariano Cingolani“.

Roberto Molino

Redazione CriminalMente



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