pamela mastropietro la svolta nelle indagini

Pamela Mastropietro. La svolta nelle indagini

Pamela Mastropietro. La svolta nelle indagini. Sale il numero totale dei fermati per l’omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne romana i cui resti sono stati trovati in due trolley, a Macerata.



Il procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio, a capo della procura di Macerata, ha affermato che l’indagine è da ritenersi chiusa, anche se c’è da attendere ancora il risultato finale dell’autopsia e l’esame tossicologico.

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Il numero delle persone coinvolte, quindi, è salito a tre. Oltre a Innocent Oseghale, già arrestato qualche giorno fa, ci sarebbero altre due persone. Si tratta di Desmond Lucky, il pusher che risultava già indagato, e di Awelima Lucky, 27 anni. L’arresto è sopraggiunto per via di gravi indizi ai danni degli indagati. Inoltre c’è anche un concreto pericolo di fuga.

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L’inchiesta ha subito una netta accelerata nelle giornate del 9 e del 10 gennaio. Per gli inquirenti non si tratterebbe di una morte per overdose ma di omicidio volontario. E fra i tre uomini arrestati ieri, ci sarebbe l’assassino di Pamela.

Le indagini scientifiche

In ogni caso occorrerà aspettare i risultati finali delle indagini scientifiche svolte dal Ris dei Carabinieri di Roma e dai consulenti. Dagli esami svolti fino ad ora, tuttavia, sarebbe emerso che più persone avrebbero partecipato al sezionamento del cadavere di Pamela. Difficile, quasi impossibile, che sia stata una sola persona .



Inoltre ci sarebbero da chiarire alcune ferite sul corpo, in particolare se sono state inferte ante o post mortem. Non ci sono dubbi sul fatto che mani esperte hanno sezionato il cadavere di Pamela. Per compiere quel lavoro sarebbero state necessarie molte ore.

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I due nuovi arrestati, in ogni caso, non hanno ammesso le loro responsabilità. I reati contestati restano quelli di omicidio, vilipendio, e occultamento di cadavere. Ai quali si aggiunge anche il concorso in spaccio di stupefacenti.

Roberto Molino

Redazione CriminalMente






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