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Nelle ultime ore è accaduto l’impensabile. Siamo stati svegliati alle 4 del mattino, ci è stato chiesto di aprire l’ufficio e mostrare tutti i documenti raccolti dalla nostra nascita a oggi. Qualche minuto fa la perquisizione è terminata.



Siamo stati accusati di essere in possesso di documenti riservati senza alcuna autorizzazione. Inoltre, gli inquirenti sono convinti che CriminalMente avesse intenzione di rivendere questi documenti a organizzazioni ostili all’Italia. Insomma, accuse pazzesche.

Perquisizione nella sede di CriminalMente. Le conseguenze

Ovviamente ci siamo rivolti a un avvocato, il dottor Paolo Caissotti. Non abbiamo ulteriori informazioni da fornirvi, ma vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Rifiutiamo tutte le accuse e confermiamo che i documenti di cui siamo in possesso sono legittimamente nostri.



Fonte: CriminalMente



Redazione CriminalMente

 

 

Un buon 1° aprile da tutto lo staff di CriminalMente!

 

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