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Piazza San Carlo abbreviato

Piazza San Carlo, rito abbreviato per la banda dello spray. Era già trapelato nel dicembre scorso, ma la richiesta è stata formalizzata nelle scorse ore. I quattro giovani che scatenarono il panico in Piazza San Carlo verranno processati con la formula del rito abbreviato.

Piazza San Carlo abbreviato

La sera del 3 giugno 2017, a scopo di rapina, avrebbero scatenato il panico durante la proiezione della finale di Champions League. In quella situazione di caos, Erika Pioletti e Marisa Amato rimasero gravemente ferite. In seguito entrambe le donne sono decedute.



Piazza San Carlo, rito abbreviato per la banda dello spray

L’udienza è stata aggiornata per il giorno 25 marzo 2019. Saranno i pubblici ministeri a prendere parola per la requisitoria. Diversi i reati contestati ai quattro giovani tra i quali spicca l’omicidio preterintenzionale di Erika Pioletti e Marisa Amato.

Piazza San Carlo abbreviato

Tutti gli accusati si trovano in diverse carceri in questo momento, in attesa del giudizio della magistratura. Durante la serata del 3 giugno erano presenti oltre 30mila persone, di cui almeno 1500 sono rimaste ferite durante il panico scatenato dallo spray urticante.

Piazza San Carlo abbreviato

Le vittime: Erika Pioletti e Marisa Amato

Erika Pioletti aveva 38 anni al momento del decesso. Era originaria di Domodossola. Si trovava in Piazza San Carlo per accompagnare il fidanzato, tifoso juventino. La donna è morta dopo 12 giorni di agonia. I medici, poche ore prima del decesso, avevano accertato un gravissimo danno cerebrale e prognosi pessima. Il 3 giugno aveva avuto un arresto cardiaco dovuto alla compressione della cassa toracica.



Marisa Amato aveva 65 anni. La folla l’aveva ripetutamente calpestata e per questo era rimasta tetraplegica. A metà gennaio erano sopraggiunte delle complicazioni che l’avevano costretta a un ricovero presso l’ospedale CTO di Torino. Purtroppo anche lei è deceduta la mattina del 25 gennaio 2019. Il bilancio dei decessi per i fatti di Piazza San Carlo è, dunque, salito a due.



Fonti: Ansa.it; Corriere della Sera.



Roberto Molino

Redazione CriminalMente



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