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Prato, “C’è un cadavere davanti al tribunale” – CriminalMente
Tempo di lettura: 2 minuti

A segnalare la presenza del cadavere è stata una telefonata anonima arrivata al comando dei carabinieri intorno alle 21 del 30 marzo scorso.  “C’è un cadavere davanti al tribunale” ha detto una voce maschile che ha immediatamente agganciato.  La vittima si chiamava Leonardo Lo Cascio.



Colpito alla gola con un cacciavite o un coltello

Secondo i primi rilievi dei carabinieri potrebbe trattarsi di una rapina finita in tragedia, come riportato dal Corriere della Sera. Tuttavia, in questa prime fasi, nessuna delle ipotesi può essere scartata. Gli inquirenti stanno quindi setacciando tutta la vita della vittima alla ricerca di eventuali sospetti. L’uomo è stato descritto come un buon lavoratore appassionato di cinema.

Lo Cascio è stato colpito mentre si recava al lavoro, probabilmente con un coltello o con un cacciavite. Gli accertamenti sul corpo potranno fornire maggiori indicazioni sul tipo di arma utilizzata. L’uomo è stato quindi ritrovato proprio di fronte al Tribunale di Prato, mentre, in un cassonetto a pochi passi, sono stati ritrovati lo zainetto e il portafoglio della vittima.

La vittima 

Leonardo Lo Cascio era un pratese di 38 anni, single. Lavorava come portiere notturno in un hotel nel centro di Prato. Dopo la prima segnalazione, la chiamata anonima ai carabinieri, una coppia che passava in auto si è accorta del cadavere e ha segnalato la presenza alle forze dell’ordine.

Alcuni giornali hanno affermato che gli inquirenti sono già in possesso di un filmato che mostra Lo Cascio che scende dal pullman e l’aggressore che lo segue. Tuttavia, il momento dell’aggressione non è stato ripreso e non è possibile verificare con le immagini la dinamica dell’omicidio a scopo di rapina.

Il luogo del delitto è un piazzale quasi sempre pieno di auto durante la giornata, ma vuoto durante la notte. Non si erano mai verificati particolari episodi di rapine o aggressioni. Il posto non era noto per essere un luogo pericoloso.

 

Roberto Molino

Redazione CriminalMente



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