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Accenni di criminal profiling: Staging e Undoing - CriminalMente
staging e undoing

Siamo giunti quasi al termine della trattazione relativa ai concetti alla base del Criminal Profiling. Oggi si affronteranno i due concetti di: Staging e Undoing.

Staging e Undoing: Definizioni

Con il termine Staging, si definisce la deliberata alterazione della scena del crimine da parte dell’offender o di altro soggetto prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. 

Due ragioni principali: 

• Sviare gli investigatori dall’individuo su cui più logicamente si riverserebbero i maggiori sospetti; 

• Proteggere la vittima e la sua famiglia. In genere, lo staging attesta un rapporto preesistente tra la vittima e l’offender. 

È raro che si riscontri una alterazione della scena del crimine che riveli le peculiarità dello staging nei casi in cui un offender abbia colpito una vittima scelta a caso. 

Undoing: in caso di stretto legame tra vittima e offender questi, dopo il delitto, può sentire l’esigenza di annullare, sul piano emotivo, l’azione appena commessa, ponendovi simbolicamente rimedio: ad es., componendo il corpo, coprendolo, rimuovendo le tracce delle ferite, etc. 

Sulla sua collocazione sistematica, gli studiosi sono approdati a valutazioni differenti. Secondo John Douglas, tale comportamento costituisce una particolare tipologia di personation, Massimo Picozzi lo considera, invece, una forma di staging.

Caso di Staging

Un caso di scuola tipico e semplice per poter spiegare il concetto di staging è quello di una finta rapina messa in scena per celare un delitto molto più grave.

Un uomo torna a casa dal lavoro e interrompe un furto in atto nel suo appartamento. Il rapinatore, spaventato, uccide l’uomo. Un successivo inventario rivela che il ladro era in procinto di rubare un impianto stereo ed un impianto video, tralasciando di portare via dei gioielli e delle monete antiche, di maggior valore e più facilmente trasportabili. Insospettiti, gli inquirenti hanno rivolto la loro attenzione verso la moglie della vittima: dalle indagini è, alla fine, emerso che la donna aveva pagato alcuni criminali per inscenare un furto ed uccidere il marito.

Al fine di poter indirizzare le indagini nella giusta direzione, occorre studiare la scena del crimine con molta attenzione. Lo scopo è quello di carpire elementi incongruenti, che non combaciano tra loro. In gergo questi elementi vengono definiti: “RED FLEGS”. Sono quindi delle spie che non vanno sottovalutate in quanto possono rivelare indizi fondamentali nella risoluzione del caso in esame.

È, poi, necessario ricercare accuratamente e valutare ogni incongruenza tra le dichiarazioni di testimoni e vittime ed i riscontri forensi eseguiti sulla scena del crimine. 

In caso di aggressione, in particolare, è sospetto che l’offender neutralizzi prima soggetti più deboli. È sospetto che infligga a soggetti più forti e dunque, potenzialmente più pericolosi per lui, colpi meno violenti o un minor numero di ferite.

Nel prossimo articolo che chiuderà la disamina sul criminal profiling, si porrà l’attenzione su uno dei concetti cardine del profilng: la Vittimologia.

“Gli investigatori dovrebbero riconoscere gli schemi comportamentali come il modus operandi, la personation, l’undoing e lo staging. Se gli investigatori affrontassero ogni crimine tenendo a mente questi fattori, la loro capacità di risolvere i crimini migliorerebbe secondo l’equazione: “Perché + Come = Chi”, vincendo così la battaglia contro i crimini violenti”.  John Douglas

Sharon Angelucci

Autrice Freelance

Riproduzione Riservata.

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