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Tenta di uccidere i figli

Tenta di uccidere i figli, bimba di 6 anni lanciata dal 3° piano. L’altro figlio, di 14 anni, è stato accoltellato al collo ma le sue condizioni non sono gravi. Tutto è cominciato con una litigata al telefono con la moglie. L’uomo, in passato, era già stato denunciato per maltrattamenti.



In un primo momento si era sparsa la voce che l’uomo fosse in stato di ebbrezza al momento del fatto. Tuttavia, la notizia è stata smentita categoricamente dalle Forze dell’Ordine.

Tenta di uccidere i figli, bimba di 6 anni lanciata dal 3° piano. Le vittime

La bambina è, attualmente, ricoverata presso l’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Ha riportato un trauma cranico commotivo, caratterizzato quindi dalla perdita di coscienza. Inoltre, la piccola vittima ha riportato un trauma facciale e gravissime lesioni al torace. Nelle scorse ore è stata sottoposta a intervento chirurgico.

Tenta di uccidere i figli

Il fratello, invece, è stato accoltellato alla gola con un coltello da cucina. La sua ferita al collo, tuttavia, non è di grave entità e guarirà in circa 15 giorni. Ben diverse saranno le conseguenze psicologiche per entrambe le vittime.



La scena del crimine presso la casa della nonna

Al momento del fatto, i due bambini si trovavano presso la casa della madre dell’aggressore. I due, infatti, gli erano stati affidati dopo la separazione dei genitori. L’abitazione si trova in un comprensorio di case popolari del rione Paolo VI di Taranto. L’uomo, in seguito ai maltrattamenti verso la moglie e i figli, aveva perso la responsabilità genitoriale. L’accusa formulata è quella di tentato omicidio.

Tenta di uccidere i figli

Al momento dell’arresto, i Carabinieri lo hanno dovuto sottrarre al linciaggio di diverse decine di persone inferocite. In queste ore, gli inquirenti stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti e dei vicini di casa per fare luce sulla vicenda. In particolare verranno ascoltati la madre, il fratello e un nipote dell’aggressore. Le condizioni della bambina sono “stazionarie nella permanente gravità“.



Fonti: ansa; corrieredelmezzogiorno; gazzettadelsud.

Roberto Molino

Redazione CriminalMente



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