fbpx
Uccide datore lavoro

Uccide datore lavoro. Avevano discusso per 100 euro. Il fatto è accaduto a Frignano, in provincia di Caserta. La Polizia di Stato sta indagando sull’ancora presunto omicidio. Gli investigatori, in queste ore, stanno ricostruendo tutta la vicenda.



La vittima è Nicola Sabatino, 55 anni, imprenditore. A ucciderlo sarebbe stato Vito Recchimurzi, 51 anni, suo dipendente. L’uomo sarebbe morto all’istante.

Uccide datore lavoro. Avevano discusso per 100 euro. La dinamica dell’omicidio

Da una prima ricostruzione dei fatti, Sabatino avrebbe fatto visita a Recchimurzi, all’interno dell’abitazione di quest’ultimo. I due, tra l’altro, abitano nello stesso stabile. L’intento di Sabatino era quello di pagare il suo operaio. Tuttavia, sarebbe nata una discussione poiché, rispetto alla cifra pattuita, mancavano 100 euro.



Non appena Sabatino ha messo piede fuori dall’appartamento di Recchimurzi, l’uomo avrebbe sparato due colpi alle spalle del suo datore di lavoro. Sabatino sarebbe morto sul colpo. L’ambulanza del 118 arrivata sulla scena del crimine non ha potuto fare altro che constatare la morte dell’imprenditore. Ad avvertire le Forze dell’Ordine sono stati i residenti dello stabile in cui abitavano sia l’omicida che la vittima.

Uccide datore lavoro

L’intervento della Polizia di Stato

Vito Recchimurzi sarebbe stato fermato dalla Polizia di Stato poco dopo l’accaduto. Il cadavere è stato ritrovato nel pianerottolo dell’abitazione di Recchimurzi e le Forze dell’Ordine avrebbero cominciato tutti i rilievi e gli accertamenti di rito.

Alla Polizia, l’assassino ha dichiarato “Ho fatto una stupidaggine. Mi sono fatto prendere dalla rabbia“. Al momento dell’arresto, l’uomo si sarebbe barricato in casa, ma dopo l’irruzione della Polizia non ha opposto resistenza e ha consegnato la pistola calibro .22 detenuta illegalmente.

Uccide datore lavoro

Probabilmente Sabatino poteva salvarsi, ma il secondo colpo ha raggiunto la fronte. Alcuni testimoni avrebbero dichiarato che tra i due, da tempo, non correva buon sangue. Il Pubblico Ministero della Procura di Napoli Nord ha contestato a Recchimurzi il reato di omicidio volontario pluriaggravato da futili motivi e dalla premeditazione.

 

Roberto Molino

Redazione CriminalMente



Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: